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Ambiente Uguaglianza Tempo

venerdì 26 gennaio 2018

Lavorare con consapevolezza.



"Work disappoints us, not by coincidence but by necessity, for at least eight central reasons:

1. The demand for specialisation limits our potential.

2. The concentration of capital squeezes out personal initiative.

3. The extent of consumer choice forces us to commercialise our work beyond what feels tolerable.

4. The scale of industry robs us of a sense of meaning.

5. Competition generates a state of perpetual anxiety.

6. The requirement for collaboration maddens us.

7. Our high aspirations embitter us.

8. The notion that the world is meritocratic imposes a crushing burden of responsibility on us for our defeats".

ALAIN DE BOTTON, The sorrows of work.


Per vivere, molti di noi sono costretti a vendere la propria forza lavoro in cambio di un salario che permetta di comprare cio' che ci e' necessario. Dobbiamo farlo restando completamente distaccati, consapevoli che si tratta di un'alienazione di tempo fondamentalmente improduttiva. 

Dobbiamo lavorare con lentezza o almeno con tempi che scegliamo e ci siano confortevoli, senza partecipare alla competizione, senza desiderare di comandare e senza permettere di farci comandare.

Al di fuori del lavoro salariato, e' invece importante usare le proprie energie migliori in modo creativo: il tempo alienato in cambio di un salario va tenuto separato, con estrema consapevolezza, dal tempo libero, svincolato dal sistema, le cui attivita' scegliamo perche' ci fanno crescere e ci danno gioia.

A questo tempo, senza finalita' di lucro, dobbiamo dedicare tutti noi stessi perche' e' quello davvero produttivo e che da' senso alle nostre vite.

mercoledì 24 gennaio 2018

Piccoli gesti di indipendenza: prendersi tempo e riflettere prima di formarsi un'opinione, o rimanere deliberatamente indecisi.



"Distance and time provide perspective. To embrace slow thinking is to allow for shifts in opinion. When we’re not in a rush to reach a conclusion or take action, we’re free to explore ideas and change our minds, or just be deliberately undecided.

Having no fixed position, which seems unthinkable on the internet, is actually a liberating way to navigate the world".

EPHRAT LIVNI, Quartz.

lunedì 22 gennaio 2018

Biblioteche pubbliche in ogni quartiere.



"Plunging into the ocean of words, roaming in the broad fields of the mind, climbing the mountains of the imagination. Just like the kid in the Carnegie or the student in Widener, that was my freedom, that was my joy. And it still is.

That joy must not be sold. It must not be “privatised,” made into another privilege for the privileged. A public library is a public trust.

And that freedom must not be compromised. It must be available to all who need it, and that’s everyone, when they need it, and that’s always".

URSULA LE GUIN, The wave in the mind: talks and essays on the writer, the reader, and the imagination.


E che le biblioteche di quartiere siano belle e accoglienti, con una sala lettura luminosa e silenziosa come quella della Fondazione Feltrinelli. Immerse nel verde. E con spazi dove ascoltare buona musica.

E magari con cinnamon buns caldi di forno per quando ci si vuole prendere una piccola pausa dalla lettura e dallo studio.

Come starebbero finalmente bene le persone, come sarebbe bella e armoniosa la societa'.

venerdì 19 gennaio 2018

Come la musica.



"But, aside from learning the theory and practice, there is a third factor necessary to becoming a master in any art — the mastery of the art must be a matter of ultimate concern; there must be nothing else in the world more important than the art.

This holds true for music, for medicine, for carpentry — and for love. And, maybe, here lies the answer to the question of why people in our culture try so rarely to learn this art, in spite of their obvious failures: in spite of the deep-seated craving for love, almost everything else is considered to be more important than love: success, prestige, money, power — almost all our energy is used for the learning of how to achieve these aims, and almost none to learn the art of loving".

ERIC FROMM, The art of loving.

mercoledì 17 gennaio 2018

Scegli un pensiero.



"Perciò leggi sempre i migliori autori e, se talvolta vuoi passare ad altri, torna poi ai primi. Cerca ogni giorno nella lettura un aiuto per sopportare la povertà e affrontare la morte e tutte le altre sventure umane.

Dopo aver letto molto, scegli un pensiero che tu possa assimilare in quel giorno. Anch'io faccio così: del molto che leggo prendo sempre qualcosa".

LUCIO ANNEO SENECA, Lettera a Lucilio.

lunedì 15 gennaio 2018

Buona la prima.



"There is no means of testing which decision is better, because there is no basis for comparison. We live everything as it comes, without warning, like an actor going on cold. And what can life be worth if the first rehearsal for life is life itself?

That is why life is always like a sketch. No, “sketch” is not quite the word, because a sketch is an outline of something, the groundwork for a picture, whereas the sketch that is our life is a sketch for nothing, an outline with no picture".

MILAN KUNDERA, The unbearable lightness of being.

domenica 14 gennaio 2018

Fermarsi a riflettere.



"The potential of daydreaming isn’t recognised by societies obsessed with productivity. But some of our greatest insights come when we stop trying to be purposeful and instead respect the creative potential of reverie.

Window daydreaming is a strategic rebellion against the excessive demands of immediate (but ultimately insignificant) pressures – in favour of the diffuse, but very serious, hard work of discovering the unexplored deep self".

ALAIN DE BOTTON, The book of life.

sabato 13 gennaio 2018

Il primo post del 2018.



"A volte partire aiuta. A vedere da una distanza che consente ampiezza. A prendere la rincorsa. E se e' un viaggio in un posto sconosciuto, e' meglio, perche' la nostra attenzione non potra' che essere focalizzata sul qui e ora, e quando ci si arrovella su una lingua sconosciuta o su un itinerario aggrovigliato non si puo' contemporaneamente restare attaccati alle solite boe, la corrente scorre libera.

Quindi, indietreggiamo, molto, per prendere una bella rincorsa. E poi saltiamo, guardando il cielo e non i nostri piedi. Portando con noi una premessa, la simpatia per noi stessi. E una promessa, di non perderla, qualsiasi sia il risultato".

OLGA CHIAIA, Il bello di uscire dagli schemi.


Ecco un modo bello e fiducioso per affrontare il 2018.