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Osservazioni e ascolti

giovedì 11 maggio 2017

Domenica a Prospettive Musicali


Proprio mentre sto cercando di colmare le lacune della sua vasta discografia, Ralph Towner ha pubblicato un nuovo volume di delicate composizioni eseguite in solitudine con una semplice chitarra classica o a 12 corde.

Sono suoni che accarezzano i nostri pensieri con dolcezza, senza mai imporsi.

Continuo a essere convinto che voi che ascoltate la radio la domenica sera siate un po' come me. E che anche voi desideriate un bel sottofondo che accompagni un po' di lettura e scrittura.

E allora preparate come sempre libro, matita, moleskine, penna: il mondo digitale con Prospettive Musicali resta fuori dalla porta.

Noi ascoltiamo dischi, leggiamo e scriviamo sulla carta, andiamo al cinema. L'angosciante sguardo vuoto sul telefonino lasciamolo ai fissati di frenetiche interruzioni, che hanno definitavamente perso se stessi.

Diamo continuita' ai nostri ascolti, alle nostre letture, ai nostri progetti, ai nostri amori, allle nostre vite.

Buon ascolto, con la vostra radio a un volume confortevole e una tisana a tenervi compagnia.


Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Salento e sul webSeguiteci anche alla pagina Prospmus. Le radioregistrazioni del programma le trovate alla nostra pagina nel sito di Radio Popolare e in Itunes.

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6 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Parole da sottoscrivere in toto Fabio. Mi auguro che tu stia bene e di fare due chiacchiere con te presto. Ho recuperato a mia volta alcuni vecchi album di Towner che non ascoltavo da anni. Le nostre solite coincidenze.
Nicola

domenica, 14 maggio, 2017

 
Blogger Fabio said...

Molto piacevoli queste coincidenze, caro Nicola. Io anche oggi ho riascoltato Solstice, passeggiando in bicicletta in campagna. Drifting petals l'ho trovata magnifica in quel contesto.

Buon ascolto, in diretta oppure se ascolterai in registrata.

Appena raccontate le mie vicissitudini di salute a Davide Facchini, che è un medico. Vicissitudini che mi sono lasciato alle spalle, anche se mancano ancora alcuni esami per escludere ogni complicazione. Grazie per esserti informato.

Spero anche io di incontrarti presto.

domenica, 14 maggio, 2017

 
Blogger albertocchio said...

cioè? sei stato male? niente di serio spero…
strana coincidenza: sono finito anch'io al PS una notte senza nemmeno sapere perché… così, son collassato davanti al mac dopo aver preso uno stupido farmaco per il mal di testa da stress. l'età forse comincia a farsi sentire.
a questo punto auguri ad entrambi. non fanno mai male.
ciao_alb

domenica, 21 maggio, 2017

 
Blogger Fabio said...

Sto leggendo un libro interessante che ti potrebbe interessare, Alberto.

Si intitola Stop allo stress: guida pratica per gestire meglio tempo e energia, e' di una psicologa che si chiama Marcella Danon e lo pubblica l'Universale Economica Feltrinelli.

Contiene consigli utili a non finire al Pronto Soccorso come e' successo a te e a me, ma anche la triste verita' che viviamo tempi difficili, di cambiamenti e insicurezza che naturalmente inducono stress.

Il libro sostiene che non e' necessario andare a vivere in campagna, ma io invece comincio a pensare che la soluzione passi proprio di li'.

Spero tu stia meglio e stia adottando quei cambiamenti positivi che ti consentiranno di evitare il ripetersi di situazioni simili.

lunedì, 22 maggio, 2017

 
Blogger albertocchio said...

si, tempi difficili… grazie per i consigli e per il libro ma difficilmente leggo "guide" [o presunte tali] a meno che non siano inerenti al mio lavoro [sono un grafico/impaginatore/prestampatore] ma si chiama più correttamente "manualistica"… ci ho provato ma proprio non riesco a seguire una persona che cerca di spiegarti cosa fare in certe situazioni. in campagna ci sono vissuto per trent'anni e per il momento non penso di ritornarci, mi piace la città [anche se chiamare Udine città è ridicolo], penso che certe problematiche ce le portiamo dentro, non so se il luogo potrà cambiare lo stato delle cose… la verità è che non ho mai pensato alla "salute" come qualcosa da preservare a tutti i costi, una vita a curarsi per morire sani…
alla fine sono sempre qui come un sasso che rotola ma non si frantuma, finché dura va bene così, dovrei smettere di fumare ma mi piace da morire…

sto ascoltando l'ultimo disco dei Charlatans uscito oggi… speravo meglio. peccato.
un saluto_alb

venerdì, 26 maggio, 2017

 
Blogger Fabio said...

Ho amato abbastanza i Charlatans di Some friendly, poi credo di avere smesso di seguirli e di essere passato a sentire altre cose. Ignoravo completamente fossero ancora in circolazione. E' uno di quei gruppi che associo a un'epoca molto precisa. Ricordo che li ascoltavo quando ero ancora uno studente.

La salute non credo vada preservata "per morire sani". Giovanna, la mia compagna, e' molto brava a curarsi in modo naturale. Per esempio mangia solo e esclusivamente quello che serve per stare bene, non una forchettata in piu', e lo fa senza sforzo. Si tratta di un'abitudine che ricordo aveva anche molti anni fa.

Osservando lei ho capito che preservare la salute ci fa vivere bene, sentire un pochino meglio con noi stessi, un pochino piu' in forma. Non sono bravo come lei a auto-regolarmi, ma almeno quando pranzo e ceno in casa ho imparato a stare un pochino attento e leggero.

A Udine non sono mai stato, mentre ricordo molto bene Pordenone, perche' fino a una ventina di anni fa avevo un cliente (Electrolux) e mi capitava di passarci brevi periodi.

La ricordo come una citta' molto rilassante. Dopo il lavoro facevo una passeggiata in centro, all'ora in cui chiudevano i negozi. I negozianti si salutavano in modo gentile, cordiale.

Pordenone, e forse anche Udine, la considero "campagna". Ha una dimensione ancora umana, che qui a Londra manca completamente.

Tutte le volte che parlo al telefono con mia madre, che abita a Voghera, mi racconta che ha incontrato qualcuno che conosco. Ecco, a me mancano gli incontri casuali con conoscenti, vedere un po' sempre le stesse persone fino a sentirsi circondati da volti familiari e rassicuranti.

Credo pero' di essermene andato tanti anni fa proprio perche' non sopportavo piu' di vedere sempre le stesse persone. Eh si', si cambia nella vita. Ma in fondo e' bello cosi'.

lunedì, 29 maggio, 2017

 

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