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giovedì 2 gennaio 2014

I dischi dell'anno di London calling: # 1



Memorie di Rain Parade, Clay Allison, Opal. Kendra Smith che butta a terra la sua chitarra mentre e' in tour, proprio qui a Londra, e abbandona la musica per andare a vivere in una cabina di legno senza energia elettrica, sperduta da qualche parte in Northern California, lontana dal mondo.

Sono passati tanti anni. La chitarra di David  Roback e la voce di Hope Sandoval mi emozionano proprio come mi emozionavano allora. Restano i piu' grandi di tutti i MAZZY STAR, e Seasons of your day e' l'album piu' misterioso e coinvolgente tra tutti quelli che ho sentito nel 2013.

Poesia psychedelica. Rarefatto folk rock. Musica classica.

4 Comments:

Blogger The Music Is Inside said...

Grandissimo disco, presente anche tra i nostri preferiti dell'anno da poco terminato.
La luce dei Mazzy Star non si affievolisce ma - per chi la sa vedere (e tu sei tra quelli) - continua a brillare forte, illuminando il nostro cammino di pellegrinaggio verso mete (sonore e dell'anima) altre.

venerdì, 03 gennaio, 2014

 
Blogger Fabio said...

La sezione Paisley Underground della mia collezione di dischi non ha mai smesso in tutti questi anni di essere rivisitata: e' una parte importante del nostro viaggio nella musica.

Saro' sempre debitore a te e a Claudio, che allora non conoscevo ancora personalmente, per i vostri articoli e interviste sull'allora glorioso Rockerilla, ormai 30 (!) anni fa.

Riviste tutte conservate religiosamente: sempre piu' ingiallite, sempre piu' belle.

venerdì, 03 gennaio, 2014

 
Blogger Fabio said...

Ho trovato nella posta questo commento, che pero' non compare qui, non so per quale ragione:

Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "I dischi dell'anno di London calling: # 1":

molto modestamente...

http://lultimathule.forumfree.it/?t=67905470

Auguri Fabio :)

JC

mercoledì, 15 gennaio, 2014

 
Blogger Fabio said...

Auguri a te JC, mancano molto i tuoi interventi qui.

Ricordo di avere ascoltato Among my swan insieme a te quando usci'. Quanti anni...

Resto sempre colpito dalla tua scrittura stilisticamente impeccabile e emotivamente assai evocativa.

mercoledì, 15 gennaio, 2014

 

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