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Ambiente Uguaglianza Tempo

mercoledì 15 novembre 2017

Domenica a Prospettive Musicali



Domenica apriremo con un po' di bebop dall'esordio del quintetto di Eric Dolphy, anno 1960.

Ascolteremo poi alcune tracce dall'ultimo lavoro del pianista Craig Taborn, tra gli eredi della filosofia libera dell'AACM.

E dedicheremo una generosa porzione della seconda parte alle geometrie irregolari del saxofonista Tim Berne e del suo quintetto, gli Snakeoil.

Vi aspettiamo, domenica 19 novembre alle 22 su Radio Popolare, 107.6 in modulazione di frequenza stereofonica.

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domenica 12 novembre 2017

Prospettive Musicali del 12 novembre 2017



PHILIP COHRAN AND THE ARTISTIC HERITAGE ENSEMBLE
Singles

ROBERT WYATT
Radio experiment Rome, February 1981

TARKOVSKY QUARTET
Nuit blanche

DOMINIC MILLER/ MILES BOULD
Silent light

JAN GARBAREK
Places.

Ascolta il programma.

Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Salento e sul webSeguiteci anche alla pagina Prospmus. Le radioregistrazioni del programma le trovate alla nostra pagina nel sito di Radio Popolare e in Itunes.

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lunedì 6 novembre 2017

Domenica a Prospettive Musicali


Domenica apriremo con un ricordo del trombettista e polistrumentista Philip Cohran, gia' componente della Arkestra di Sun Ra e poi fondatore dell'Artistic Heritage Ensemble, da poco scomparso.

Ci immergeremo poi nei colori autunnali e nebbiosi del Tarkovsky Quartet, con i suoi suoni rarefatti ispirati dalla cinematografia del regista sovietico Andrei Tarkovsky.

E nella seconda parte del programma ascolteremo per intero la prima facciata di uno dei dischi piu' riusciti del saxofonista norvegese Jan Garbarek che suonera' proprio domenica al Conservatorio, Places, pubblicato nel 1977.

Vi aspettiamo, domenica alle 22 su Radio Popolare.

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sabato 4 novembre 2017

Di attrazione, relazioni e opposte polarita'



Parto un po' da lontano, ma altrimenti non si capisce la casualita' di quello che e' successo. E l'importanza di raccogliere segnali da qualsiasi parte arrivino.

Da maggio di quest'anno, dopo un ricovero ospedaliero dovuto a stress-related illness causata dal lavoro precedente, ho cambiato ruolo e ora mi occupo di ricerche sul tema della diversita' e dell'inclusione sociale. In questi mesi per esempio sto sviluppando un indice che misura le discriminazioni di genere nei luoghi di lavoro e le loro cause, basato su una grossa ricerca che stiamo facendo in 32 Paesi.

Il gruppo di ricerca del quale faccio parte e' in parte qui a Londra e in parte a New York. Noi ricercatori, credo si sappia, non e' che siamo tra i componenti piu' estroversi della societa'. Se scegli questo lavoro in genere e' perche' a) sei piuttosto curioso, b) ti piace immergerti nello studio senza distrazioni e c) di quelle che chiamano office politics ti frega il giusto, nel senso che se appena puoi sottrarti a pranzi con i colleghi, compleanni e drinks dopo-lavoro lo fai molto volentieri.

Considerando quanto sopra, ci e' stato concesso di lavorare da casa tutte le volte che vogliamo, anche tutti i giorni se ci va. E infatti gli scambi tra noi avvengono via Skype che permette tranquillamente di condividere lo schermo e lavorare insieme da luoghi diversi, della citta' e del pianeta. Un'oretta cosi', e poi ognuno si ri-immerge e legge e scrive per conto suo.

Nell'ufficio dove lavoravo prima, che sta a 20 minuti a piedi da qui attraversando il Barbican, vado solo una volta ogni tanto, in genere quando devo stampare articoli e presentazioni che sono troppo lunghi da leggere a video.

Ieri dovevo stampare dei documenti che mi servivano per preparare una presentazione che dovro' fare lunedi', e cosi' a meta' mattina decido di andare in ufficio. Arrivo alla stampante e ci trovo sopra dei fogli stampati e abbandonati, il che da noi non accade mai perche' per far partire le tue stampe devi scansire la tua tessera personale, che significa che escono le stampe solo quando tu sei li' a prelevarle.

Mentre aspetto che la macchina faccia il suo dovere, prendo in mano questi fogli abbandonati e mi rendo conto che si tratta del risultato di un test di personalita'. Vedo che in calce c'e' un indirizzo web, e dato che quello che quei fogli contengono mi sembra interessante, torno alla mia scrivania e digito quell'indirizzo.

Comincio a leggere di cosa si tratta. Sembrandomi cosa piuttosto seria e scientifica e avendo letto che richiede 12 minuti, non costa nulla e non richiede registrazione di dati personali, mi metto a rispondere al questionario.

Finisco e esce il risultato. Dice che tra i 16 profili di personalita' appartengo a quello che chiamano Advocate. Dice la descrizione che si tratta di un profilo di personalita' rarissimo, che su oltre 100 milioni di persone che hanno fatto il test lo hanno riscontrato solo in meno dell'1% dei casi.

Mi appassiono alla descrizione, che effettivamente mi calza a pennello. In tutto. Allora vado a leggere la teoria. Dato che quello che ho letto fin li' mi convince e mi intriga, mando una riga di mail alla Gio', con il link. Prova a farlo se hai tempo, le scrivo. Nient'altro. Cioe' non le parlo del mio risultato.

Dopo una mezz'ora mi arriva una mail di risposta. Sono risultata cosi', e mi manda la descrizione. Advocate. Cioe', capite? Gli Advocate sono meno dell'1% della popolazione, e noi due siamo risultati entrambi, senza sapere cos'era risultato l'altro, Advocate. Su 16 profili di personalita' possibili.

Questo per dire che il fatto che gli opposti si attraggano e' secondo me un po' un mito da sfatare. O meglio, dipende cosa si intende per attrazione. Posso anche essere attratto da una persona della quale non so assolutamente nulla, anche se magari e' (o la immagino) completamente diversa da me.

Ma se l'intenzione e' quella di sviluppare una relazione profonda e che ci renda felici, che generi un incontro autentico, io credo che quanto piu' si condividono tratti di personalita' profondi, quanto piu' ci si sente affini per obiettivi, modi di essere, ideali, tanto piu' la relazione funziona naturalmente.

Un introverso e un'estroversa, uno al quale piace pianificare bene il fine settimana o un viaggio e una che ama improvvisare tutto al momento, un idealista e una realista, uno che ama conversazioni profonde e una che sta sempre sui social sono personalita' opposte. Quindi magari si attrarranno anche. Ma pensateci per un istante, come puo' funzionare una relazione di lungo periodo tra di loro, anche con tutto l'impegno del mondo?

Ieri sera la Gio' mi faceva notare una frase che fa parte del capitolo Romantic relationships:

"Advocates will take the time necessary to find someone they truly connect with – once they’ve found that someone, their relationships will reach a level of depth and sincerity that most people can only dream of".

(E in caso qualche frequentatore di questo blog di lunga data se lo domandasse: si', sono lo stesso che una decina di anni fa scriveva questo).

sabato 14 ottobre 2017

Note immaginarie



Oggi prendo in prestito una citazione di Thelonious Monk dal sito di Battiti:

"Non suonare tutto, né sempre. Lascia che alcune cose sfuggano, che parti della musica vengano solo immaginate. Quello che non suoni può avere più importanza di quello che suoni”.

La musica che mi piace ha questa caratteristica: lascia vuoti fatti di suoni solo immaginati. Il silenzio e' importante quanto le note.

giovedì 12 ottobre 2017

Vi ricordate?



Approfittando del mio ultimo ritorno a Milano, sono finalmente riuscito a incontrare Nicola, che ho conosciuto ormai molti anni fa proprio su questo blog.

Per anni ci siamo proposti di incontrarci fuori dalla rete, nella vita reale, qui a Londra o a Milano. Poi qualcosa e' ogni volta andato storto e abbiamo dovuto sempre rimandare.

Nicola mi e' sembrato di conoscerlo da sempre, una sensazione che ho provato in passato  con Laura, Alba, Luca, Tita e tanti altri lettori (reciproci, perche' rispetto alla radio dove uno trasmette e l'altro ascolta, i blog sono uno scambio alla pari).

Sui social network sono molto poco attivo: quando i blog vennero sostituiti da Facebook, Twitter e Instagram, entro' nella mia vita la Gio' e venne cosi' meno quella solitudine che e' spesso il "motore immobile" che ti fa comunicare sulla rete (solitudine per fuggire dalla qual morsa diedi vita a questo blog nel lontano 2003).

Per cui, frequentandoli poco, di social network non so parlare bene come so parlare di blog, lo metto subito in chiaro.

Tuttavia, dubito che in quell'ambiente cosi' saturo e veloce possano nascere relazioni profonde come quelle che nascevano sui blog. Se sbaglio, ditemelo e mi ricredo volentieri.

Scrivere un blog "segmenta", come diciamo noi ricercatori sociali. Richiede tempi piuttosto lunghi, fare un minimo di editing prima di pubblicare, a volte addirittura scrivendo si entra in quello che Csikszentmihalyi definisce "flusso", uno stato di concentrazione che gli estroversi in genere detestano presi come sono da velocita' e multitasking. Ma che per noi introversi e' essenziale per stare bene.

Questo per dire che da quando ho parlato con Nicola davanti a una delle minimo 2 pizze o focacce al giorno che costituiscono la mia dieta milanese, un po' mi e' venuta nostalgia di quegli anni nei quali la sera si apriva il coperchio del computer e si passava da un blog all'altro per leggere pensieri e soffermarsi su foto di chi sentivamo come noi: un po' solo e solitario, un po' sognatore, un po' acuto osservatore.

Adesso che si scorrono velocemente le foto sul telefonino scambiandosi like e' tutto diverso, almeno io ho questa impressione. Infatti di Nicola, Laura, Alba, Luca e Tita non ne ho piu' conosciuti. E un po', lo ammetto, mi spiace.

Perche' certi incontri inattesi e imprevedibili di anime affini ricordo che scaldavano il cuore.

domenica 8 ottobre 2017

Prospettive Musicali dell'8 ottobre 2017



THUNDERCAT
Drunk

YUSSEF KAMAAL
Black focus

HISS GOLDEN MESSENGER
Heart like a levee

GARETH DICKSON
Orwell court

SALTLAND
A common truth

STEPHAN MICUS
Inland sea.

La puntata si puo' riascoltare da questa pagina.


Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Salento e sul webSeguiteci anche alla pagina Prospmus. Le radioregistrazioni del programma le trovate alla nostra pagina nel sito di Radio Popolare e in Itunes.

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mercoledì 4 ottobre 2017

Domenica a Prospettive Musicali


Domenica Prospettive Musicali si dividera' ancora piu' nettamente del solito in una prima parte ritmica e una seconda di atmosfere raccolte.

Apriremo con il soul moderno di THUNDERCAT imparentato con Stevie Wonder e Prince quanto con DJ Shadow e Flying Lotus, e proseguiremo con la nuova fusion londinese di YUSSEF KAMAAL, che declinano i Weather Report secondo metriche urbane contemporanee.

Ascolteremo poi una formazione alt country che vi ho gia' proposto in passato, i magnifici HISS GOLDEN MESSENGER, nei cui ultimi lavori sono presenti atmosfere e sonorita' soul e r'n'b.

Nel corso della seconda parte faremo la conoscenza di un cantautore scozzese sospeso tra Nick Drake e i Joy Division eterei di Atmosphere, GARETH DICKSON.

Concluderemo la puntata con musiche davvero astratte: prima un lavoro solista della violoncellista dei canadesi Silver Mt. Zion, Rebecca Foon, a nome SALTLAND, e poi le sonorita' terzomondiste del compositore e polistrumentista tedesco STEPHAN MICUS al quale in questi mesi stiamo dedicando tutta l'attenzione che decisamente merita.

Vi aspettiamo, domenica alle 22 su Radio Popolare.

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domenica 24 settembre 2017

Come si cambia



Ieri ho terminato un libro di esercizi sul cambiamento che mi e' stato regalato a Natale. Non sono stato disciplinatissimo, ho saltato inevitabilmente un po' di settimane. Ma sono contento di questo percorso, ho scoperto tante cose. 

Vi ho anche letto alcune pagine alla radio quest'estate proprio tratte da questo volume. Le decidevamo la Gio' e io estemporaneamente, nel percorso casa - radio, sul tram 14.

Il libro si chiude con una poesia che mi piacerebbe condividere con voi. Eccola.


I
Cammino per la strada.
C'è una profonda buca nel marciapiede.
Ci cado.
Sono persa...Sono impotente.
Non è colpa mia.
Ci vorrà un'eternità per trovare come uscirne.

II
Cammino per la stessa strada.
C'è una profonda buca nel marciapiede.
Fingo di non vederla.
Ci ricado.
Non riesco a credere di essere nello stesso posto.
Ma non è colpa mia.
Ci vuole ancora molto tempo per uscirne.

III
Cammino per la strada.
C'è una profonda buca nel marciapiede.
Vedo che c'è.
Ci cado ancora... è un'abitudine.
I miei occhi sono aperti.
So dove sono.
E' colpa mia.
Ne esco immediatamente.

IV
Cammino per la strada.
C'è una profonda buca nel marciapiede.
La aggiro.

V
Cammino per un'altra strada.


Autobiografia in cinque brevi capitoli.

giovedì 14 settembre 2017

Musica di sottofondo



"If we now look at our society … we observe how much the most trivial and “light” music, the “happy sound,” has become the most common and pervasive phenomenon.

By its sheer banality, this music expresses quite accurately the cheap self-deception that on the inner existential level all is fine… We observe how much attention is demanded by — and willingly given to — the rhythmic beat of a certain crude and orgiastic music…

Both kinds of music, the “happy sound” as well as the numbing beat, claim legitimacy as “entertainment,” as means, that is, of satisfying, without success, the boredom and existential void that are caused and increased by each other and that equally have become a common and pervasive phenomenon.

We further observe how music … is frequently selected and consumed as a means of personal enchantment, of escapism, of a certain pseudo-deliverance, and as a means to achieve delight that remains merely “skin-deep” (von aussen her, as Rilke said)…

We observe all this with great alarm, aware that music lays bare man’s inner existential condition, removing veil and façade (and it cannot be otherwise), while this same inner condition receives from music the most discreet impulses, for better or for worse".


JOSEF PIEPER
Only the lover sings.

sabato 9 settembre 2017

Consapevolezza



"We can be with what's happening and not dissociate.

Awakeness is found in our pleasure and our pain, our confusion and our wisdom, available in each moment of our weird, unfathomable, ordinary everyday lives".


PEMA CHODRON
When things fall apart.

giovedì 31 agosto 2017

Sogno una sinistra



Sogno una sinistra vera, che stia sempre dalla parte degli ultimi.

Che abbia come stella polare il concetto di uguaglianza.

Che si occupi di felicita' e sostenga con convinzione che essere felici non significa piu' ricchezza privata, ma invece vivere immersi in bellezza diffusa e accessibile a tutti, avere diritto alla casa, allo studio, alla cultura, alla sanita' gratuita e di ottima qualita', al verde pubblico, al silenzio.

Che non abbia paura di espropriare strutture private quando sarebbero meglio utilizzate a fini pubblici.

Che eserciti con fermezza il concetto costituzionale di progressivita' fiscale e contrasti la formula "meno tasse per tutti" sostituendola con "piu' tasse sui patrimoni dei ricchi, meno tasse ai poveri".

Che riduca il tempo di lavoro fino a raggiungere la piena occupazione e adotti un salario di cittadinanza che sia uguale per tutti.

Che promuova lavori e progetti socialmente utili alla collettivita'.

Che metta al centro dell'agire sociale l'accoglienza dei migranti, della diversita', di chi nella vita ha commesso errori, permettendo a tutti un nuovo inizio.

Che promuova i diritti dell'ambiente e degli animali, l'agricoltura biologica, il risparmio energetico, lo stile di vita vegano e rispettoso di ogni essere.

Che si impegni per la pace, a smantellare l'esercito e a ridurre a zero le spese militari.

Sogno una vera sinistra.

domenica 27 agosto 2017

Prospettive Musicali del 27 agosto 2017

Fiction/ non-fiction

Expectations

Crystal silence

Danse

Sooner and later

Titok

Solstice

Small town

Cross my palm with silver

Ante lucem.

La puntata si puo' riascoltare da questa pagina.


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giovedì 24 agosto 2017

Domenica a Prospettive Musicali


Domenica a Prospettive Musicali ascolteremo una serie di dischi che, ripercorrendo le scalette di questa prima parte del 2017, penso meritino di essere riascoltati insieme.

Qualche nome che sentiremo insieme? OLIVIER ALARY, KEITH JARRETT, CHICK COREA, GARY BURTON, COLIN VALLON, JULIA HULSMANN, FERENC SNETBERGER. E molti altri ancora.

Vi aspettiamo!


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domenica 20 agosto 2017

Prospettive Musicali del 20 agosto 2017

ERIC BIBB
Migration blues

FERENC SNETBERGER
Titok

STEPHAN MICUS
Nomad songs

KEITH JARRETT
Creation

KEITH JARRETT
The survivors' suite

ROSCOE MITCHELL
Bells for the South side.

La puntata si puo' riascoltare da questa pagina.


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lunedì 14 agosto 2017

Domenica a Prospettive Musicali


Domenica Prospettive Musicali sara' dedicata a migrazioni e migranti.

Apriremo la puntata con il blues della migrazione del bluesman veterano ERIC BIBB. Tradurremo un suo testo che ben descrive le speranze e le paure di chi sceglie di (o e' costretto a) lasciare la propria terra.

Proseguiremo con FERENC SNETBERGER, chitarrista di origini rom, quindi nomade "per definizione".

Sara' poi la volta del polistrumentista tedesco STEPHAN MICUS, con le sue canzoni nomadi e sincretiche, suonate con strumenti di tante diverse tradizioni musicali.

Nella seconda parte ascolteremo molto KEITH JARRETT, prima dal volume di improvvisazioni solitarie intitolato Creation e registrato nel corso del 2014 attorno al mondo. E poi sentiremo per intero la prima facciata del suo capolavoro del 1977 The survivors' suite, inciso in quartetto con Dewey Redman, Charlie Haden e Paul Motian, e denso di riferimenti a musiche orientali.

E infine inizieremo a fare la conoscenza dell'ultimo lavoro, doppio, di ROSCOE MITCHELL, registrato al Museo di Arti Contemporanee di Chicago nel 2015 per festeggiare il cinquantesimo anniversario dell'AACM, l'Associazione per l'Avanzamento dei Musicisti Creativi. Al suo fianco c'erano tanti musicisti che a Prospettive Musicali amiamo, per fare qualche nome il percussionista William Winant, il batterista e trombonista Tyshawn Sorey, il pianista Craig Taborn.

Una puntata dedicata alle migrazioni non puo' che concludersi con uno studio sugli aspetti spaziali del suono.

Vi aspettiamo!


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lunedì 31 luglio 2017

Bellezza



Riordinando e archiviando le foto dell'ultimo viaggio che ho fatto con la Gio', mi sono reso conto di una situazione abbastanza paradossale che credo riguardi anche voi.

Siamo, chi piu' e chi meno ma un po' tutti, naturalmente attratti dalla "bellezza da rivista di moda". E certo, i modelli di bellezza proposti da Vogue/ Versace sono diversi da quelli di Kinfolk/ Toast, per dire. I primi sono altezzosi, sguaiati e aggressivi, con tanto rosso e tanto nero, mentre i secondi sono poetici, gentili e rilassati, con tanto bianco e tanto blu. Ma un po' tutti propongono alla fine gli stessi canoni ideali di perfezione fisica (altezza, proporzioni, ecc.).

Poi, invece, capita che riordinando le foto di viaggio ci rendiamo conto che sono proprio le nostre imperfezioni a renderci unici, e che e' quell'unicita' imperfetta a rendere adorabile la persona che amiamo. Che la definisce come proprio lei, diversa dal resto del mondo (quel mondo con il quale siamo tanto desiderosi di instaurare una relazione armonica, ma che cosi' poco corrisponde ai nostri ideali di armonia).

Pensavo oggi, riguardando quelle foto, che non amiamo davvero una persona fino a quando non impariamo ad amare i suoi difetti. Non a non vederli piu', che e' diverso. Proprio ad amarli.

domenica 23 luglio 2017

Essere insieme



"Like the two pendulums, though through more complex processes, two people together can mutually phase-lock. Successful human relationship involves entrainment — getting in sync. If it doesn’t, the relationship is either uncomfortable or disastrous".

The wave in the mind.


La vita segue percorsi strani, tutti suoi.

Fino a prima di trasferirmi a Londra (quindi fino a 35 anni, l'eta' che avevo quando mi trasferii qui), ho viaggiato moltissimo, in tutti i continenti. Il piu' delle volte da solo, muovendomi con mezzi pubblici e con biciclette che affittavo all'arrivo.

Poi piu' nulla o quasi, per una decina di anni. Un caro amico che viveva nella mia zona, gran viaggiatore, mi prendeva in giro per questo. Ricordo che un giorno al Barbican mi chiese se non fossi gia' un po' troppo lontano da casa (abito in EC1 e il Barbican e' in EC2).

Poi un giorno arrivo' nella mia vita la Gio', e tutto cambio' ancora una volta.

Era il 2009. Quell'estate feci una breve vacanza solitaria a piedi sulle montagne della Svizzera. Al ritorno, alla stazione centrale di Milano, trovai la Gio' a aspettarmi.

Andammo a mangiare un gelato, ai giardini di Porta Venezia. Mi disse: "Questo e' l'ultimo viaggio che fai da solo, Fabio. Viaggiare da soli e' bello, ma ti assicuro che viaggiare in due e' proprio un'altra cosa".

Come spesso accade (questo l'ho scoperto frequentandola, allora non lo sapevo ancora), la Gio' aveva ragione.

Confesso che durante i miei viaggi solitari avevo osservato spesso coppie che mi sembravano affiatate. Alcune, che mi avevano particolarmente colpito, le ricordo ancora a distanza di molti anni, come per esempio una coppia bellissima che viaggiava su una vecchia station wagon e che mi capito' di incontrare varie volte per caso durante un viaggio in Tasmania.

Con i loro capelli lunghi e jeans stracciati mi sembrarono, allora, l'epitome della felicita'. Chissa' se sono ancora insieme, spero davvero per loro di si', e che siano felici. Che viaggino ancora dopo tutti questi anni sulla loro station wagon piena di vestiti stesi a asciugare.

Adesso quella coppia siamo la Gio' e io.

Chissa' se un Fabio solitario (e ne abbiamo incontrati abbastanza spesso) ci ha mai notati. Se si', gli auguro che gli capiti proprio quello che e' successo a me.

E che sincronizzarsi sia lieve, che accada naturalmente. Che i suoi viaggi continuino a essere lenti e frugali: su vecchie corriere di linea, a piedi, in bicicletta. Che i suoi pasti continuino a essere frutta e pomodori e panini preparati all'aperto, sotto alberi, su prati o su panchine ombreggiate.

Ma che invece di un libro o di un taccuino, a tenergli compagnia siano abbracci e risa, riflessioni condivise e tante carte geografiche spiegazzate dal vento sulle quali disegnare, insieme, percorsi di avvolgente bellezza.

(Con grande calma, un po' per volta, condividero' qui nei prossimi giorni alcune foto del nostro bel viaggio appena concluso su sentieri in Valle di Funes, Alta Badia e Misurina).

venerdì 21 luglio 2017

Brexit, un anno dopo



Sono passati quasi 13 mesi dal voto. In questi 13 mesi non e' stato fatto alcun progresso.

Contemporaneamente il successo economico del Regno Unito si e' squagliato come neve al sole e oggi l'economia britannica e' il fanalino di coda del G7. La City perde pezzi ogni giorno.

La sterlina non vale piu' nulla. Oggi e' a 1.11 euro. Un paio di anni fa viaggiava oltre 1.40.

Mi domando se si sia verificata in precedenza nella storia una situazione simile. Un Paese la cui economia va molto bene che decide di votare al 52% (quindi con una risicatissima maggioranza) un cambiamento di rotta radicale.

E che di fronte alle conseguenze catastrofiche di questo suicidio di massa non decide di fare una realistica marcia indietro quando e’ ancora possibile.

La Brexit e’ di fatto irrealizzabile, ora credo sia evidente a tutti. In 13 mesi non si e’ andati da nessuna parte. Il governo della confusa May e’ debolissimo e litigioso. L’opposizione cresce ogni giorno. 

Qualcuno ha scritto che chiedere di uscire dall'Unione Europea e’ come se dopo aver fatto una torta si dicesse che il sapore non e’ buono e si chiedesse di riavere indietro, integre, le uova che sono state utilizzate per l’impasto.

Mi sembra indicativo il fatto che nessun Paese europeo ha deciso di seguire l'esempio britannico, che i candidati anti-europeisti abbiano perso ovunque e che i 27 oggi sono piu' coesi che mai. 

Svegliati dal delirio, Regno Unito!

domenica 16 luglio 2017

Prospettive Musicali del 16 luglio 2017

QUERCUS
Nightfall

AARON PARKS/ BEN STREET/ BILLY HART
Find the way

CHRIS POTTER
The dreamer is the dream

BILL FRISELL/ THOMAS MORGAN
Small town.


Ascolta la prima parte.

Ascolta la seconda parte.


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domenica 2 luglio 2017

Prospettive Musicali del 2 luglio 2017


ALICE COLTRANE TURYIASANGITANANDA
World spirituality classics 1: the ecstatic music of Alice Coltrane Turiyasangitananda

BOB DYLAN
Triplicate

THIRD REEL
Many more days

AVISHAI COHEN
Cross my palm with silver

RALPH TOWNER
Solstice.


Ascolta la prima parte.

Ascolta la seconda parte.



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martedì 27 giugno 2017

Due concezioni del mondo antitetiche



Stiamo secondo me vivendo una lunga era di passaggio, una specie di lotta tra due concezioni del mondo antitetiche.

Una concezione decrepita, moribonda ma che sembra purtroppo alzare ancora la testa e l'ha fatto con particolare vigore negli ultimi 35 anni. E' il capitalismo, che si e' riciclato in questa farlocca new digital economy che di nuovo ha solo il nome dato che i rapporti di produzione basati sulla forza e lo sfruttamento intensivo del lavoro sono sempre gli stessi da centinaia di anni.

E poi c'e' una concezione nuova, per la quale il reddito non puo' essere piu' associato allo sfruttamento del lavoro, dato che le macchine di nuova generazione (AI, IoT, ecc.) rendono inutili e superate molte occupazioni. Con l'affermarsi delle macchine intelligenti e che sanno dialogare tra di loro infatti la disoccupazione e' per forza di cose destinata a crescere esponenzialmente nei prossimi anni.

Di conseguenza, non ha piu' senso legare i redditi al lavoro: perche' un lavoro per tutti non c'e' piu', ne serve molto meno. E' necessario quindi che lo stato ridistribuisca il lavoro riducendo l'orario e adottando una rotazione dei compiti che tenga tutti impegnati nella misura in cui serve per produrre prodotti e servizi per la comunita'.

In questo paradigma che inevitabilmente si affermera' nei prossimi anni, proprio come il lavoro anche il reddito sara' distribuito equamente all'interno della societa', che diventera' naturalmente una societa' di uguali, una societa' senza classi.

Credo che sia nostro compito facilitare il cambiamento, ma sono nel complesso fiducioso che tra qualche anno tutto sara' finalmente diverso dal mondo, pieno di sofferenza e disuguaglianze, ingiustizia e sfruttamento, nel quale viviamo oggi.

domenica 25 giugno 2017

Economia della felicita'



Ieri pomeriggio sono andato a vedere un documentario su John Berger (critico d'arte e filosofo marxista), all'ICA. A un certo punto del documentario, a Berger viene fatto un regalo dai suoi nipoti che lo vanno a visitare. Delle uova. Delle semplici uova di gallina, ma impacchettate con cura, in una bella scatola, con un bel nastro colorato.

Per reciprocare, Berger spiega ai suoi ospiti dove andare a raccogliere lamponi in un angolo del suo orto. Prendetene una grossa ciotola, poi li mangiamo, se volete con zucchero e panna.

A me, che sono di origine contadine, sono venuti in mente tanti ricordi. I miei nonni, persone semplici, quando andavano in visita da qualcuno non arrivavano mai a mani vuote.

Portavano uova delle loro galline, pomodori del loro orto, pesche del loro frutteto. E tornavano poi a casa con una borsa di frutta o di verdura donata loro dai loro amici e vicini.

Altro che le macrocazzate sul mondo digitale. Dobbiamo tornare alla cultura contadina dello scambio sincero, che fa bene al cuore di chi dona e di chi riceve.

venerdì 23 giugno 2017

Una vita semplice e senza pretese



"I regard class distinctions as unjustified and, in the last resort, based on force. I also believe that a simple and unassuming life is good for everybody, physically and mentally".

Da leggere.

E' pazzesco che consideriamo le classi sociali come inevitabili e la societa' senza classi un'utopia.

Una redistribuzione equa della ricchezza e una societa' senza classi farebbero bene a tutti, in primis a chi verrebbe finalmente liberato da tanto grasso inutile che ne intasa le arterie.

Di una politica equa di esproprio patrimoniale progressivo si avvantaggerebbero sia coloro che non hanno abbastanza che coloro che hanno troppo e vivono una vita innaturale.

Questi ultimi scoprirebbero che i beni materiali che ritengono fondamentali al proprio stile di vita ne soffocano e impediscono lo sviluppo.

I primi ad avvantaggiarsi di politiche redistributive non sarebbero i poveri, ma proprio i ricchi che finalmente scoprirebbero se stessi e il significato profondo della parola felicita'.

Essere perdenti e' la norma



"In short, a degree of financial fragility is the statistical norm; being a loser is the norm. We are far more likely to end up with a mediocre salary, with delicate health and vulnerability to ill-fortune than we are to end up robust, invulnerable winners".

Arte e lavoro



"[The capitalists'] business might be a little less profitable year by year and they might not feel they have enough left over to lavish on the arts. But it would be no loss, for instead of hanging reticently on a wall, those values so ably captured in art – values of friendship, love, wisdom and beauty – would be enacted day to day in the boardroom and the canteen, the distribution center and the factory – in other words, in the vastly more consequential realm of commerce itself".

domenica 21 maggio 2017

Prospettive Musicali del 21 maggio 2017


BILL EVANS TRIO
On a monday evening

MAX RICHTER
Three worlds: music from Woolf works

OLIVIER ALARY
Fiction/ non-fiction

CHICK COREA/ GARY BURTON
Crystal silence

PAOLO FRESU/ DANIELE DI BONAVENTURA
In maggiore

DAVID HOLLAND QUARTET
Conference of the birds.


Ascolta la prima parte.

Ascolta la seconda parte.


Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Salento e sul webSeguiteci anche alla pagina Prospmus. Le radioregistrazioni del programma le trovate alla nostra pagina nel sito di Radio Popolare e in Itunes.

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giovedì 18 maggio 2017

Domenica a Prospettive Musicali

Sosteneva Miles Davis che "la vera musica è il silenzio. Tutte le note non fanno che incorniciare il silenzio".

Mi sono tornate in mente le sue parole riascoltando Crystal silence, collaborazione tra il pianista Chick Corea e il vibrafonista Gary Burton, pubblicato nel 1973.

I loro sono suoni sospesi, che galleggiano gentilmente nell'aria, di quelli che a Prospettive Musicale ci piace tanto suonare nel corso della seconda e piu' notturna parte delle nostre selezioni musicali.

Ci sentiamo in diretta domenica alle 22.



Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Salento e sul webSeguiteci anche alla pagina Prospmus. Le radioregistrazioni del programma le trovate alla nostra pagina nel sito di Radio Popolare e in Itunes.

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domenica 14 maggio 2017

Prospettive Musicali del 14 maggio 2017


VELVET UNDERGROUND & NICO
The Velvet Underground & Nico

FEELIES
In between

SIX ORGANS OF ADMITTANCE
Burning the threshold

A WINGED VICTORY FOR THE SULLEN
Iris

RALPH TOWNER
My foolish heart

KEITH JARRETT
Expectations.


Ascolta la prima parte.

Ascolta la seconda parte.


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giovedì 11 maggio 2017

Domenica a Prospettive Musicali


Proprio mentre sto cercando di colmare le lacune della sua vasta discografia, Ralph Towner ha pubblicato un nuovo volume di delicate composizioni eseguite in solitudine con una semplice chitarra classica o a 12 corde.

Sono suoni che accarezzano i nostri pensieri con dolcezza, senza mai imporsi.

Continuo a essere convinto che voi che ascoltate la radio la domenica sera siate un po' come me. E che anche voi desideriate un bel sottofondo che accompagni un po' di lettura e scrittura.

E allora preparate come sempre libro, matita, moleskine, penna: il mondo digitale con Prospettive Musicali resta fuori dalla porta.

Noi ascoltiamo dischi, leggiamo e scriviamo sulla carta, andiamo al cinema. L'angosciante sguardo vuoto sul telefonino lasciamolo ai fissati di frenetiche interruzioni, che hanno definitavamente perso se stessi.

Diamo continuita' ai nostri ascolti, alle nostre letture, ai nostri progetti, ai nostri amori, allle nostre vite.

Buon ascolto, con la vostra radio a un volume confortevole e una tisana a tenervi compagnia.


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domenica 16 aprile 2017

Buona Pasqua: riflettiamo sulle parole di Francesco



"La spogliazione è un mistero di amore! Essa non dice disprezzo per le realtà del mondo. E come potrebbe? Il mondo viene tutto dalle mani di Dio. Francesco stesso ci invita, nel Cantico di Frate Sole, a cantare e a custodire la bellezza di tutte le creature.

La spogliazione ci fa fruire di esse in modo sobrio e solidale, con una gerarchia di valori che mette l'amore al primo posto. Ci si deve spogliare, in sostanza, più che di cose, di sé stessi, mettendo da parte l'egoismo che ci fa arroccare nei nostri interessi e nei nostri beni, impedendoci di scoprire la bellezza dell'altro e la gioia di aprirgli il cuore".

Grazie a Francesco per le sue parole che ci fanno sempre riflettere. A tutti voi sinceri auguri di una Pasqua di pace e di rinnovamento.

domenica 9 aprile 2017

Prospettive Musicali del 9 aprile 2017

Questa notte abbiamo ascoltato musiche tratte da:

JEFFERSON AIRPLANE
Surrealistic pillow

THEO BLECKMANN
Elegy

JULIA HULSMANN QUARTET W/ THEO BLECKMANN
A clear midnight

JULIA HULSMANN TRIO
Sooner and later

VV. AA.
ECM story

JAKOB BRO
Gefion.

Ascolta la prima parte.

Ascolta la seconda parte. 


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